sabato 28 ottobre 2017



BENEFICI DELL’ALLENAMENTO AD INTERVALLI DI ALTA INTENSITÀ (HIIT)

È l’allenamento ideale per chi ha poco tempo e un’agenda ricca di impegni. Secondo l’American College of Sports Medicine Annual Meeting, per quel che riguarda l’aumento della capacità aerobica, due settimane di HIIT (allenamento di 15 minuti, per 3 volte alla settimana) equivalgono a 6-8 settimane di jogging tradizionale.
E non finisce qui, infatti se si utilizza il Metodo di allenamento Tabata, metodo utilizzato nel Crossfit, è possibile ridurre l’allenamento a 4 minuti! Incredibile!
Brucia più grassi
Non solo si bruciano più calorie durante l’allenamento HIIT, ma l’effetto di questo esercizio intenso accelera in modo significativo il processo di recupero del corpo, che, in pratica, significa bruciare più grasso e calorie nelle 24 ore seguenti.
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Salute cardiovascolare
Possiamo, nel caso dell’HITT, che l’allenamento estremo produce risultati estremi. Uno studio del 2006 ha dimostrato che dopo 8 settimane di HIIT, i soggetti avevano raddoppiato la propria resistenza cardiaca nello Spinning.
Non sono necessarie macchine particolari
Esistono molti tipi di esercizi, oltre alla corsa, che possono essere eseguiti senza l’ausilio di macchine o equipaggiamenti speciali.
Perdi peso, ma non muscoli
Tutti coloro che sono già passati per una dieta, sanno che è difficile perdere peso, senza perdere massa muscolare. Si è dimostrato, infatti, che gli esercizi di cardio normali riducano la massa muscolare, mentre l’allenamento HIIT permette di preservarla, perdendo solo massa grassa.
Se non hai ancora provato questo metodo di allenamento (HIIT), non credi sia arrivato il momento?
Scrivete le vostre esperienze nei commenti.

domenica 10 settembre 2017

L'ACQUA


Si parla sempre di grasso e muscolo, ma si trascura spesso ciò che costituisce fino al 60% del peso corporeo dell'uomo adulto: l'acqua.



UTILITA' DELL'ACQUA

Principale costituente 
Sistema di trasporto interno
Eliminazione tossine 
Volume cellulare
Lubrificazione articolazioni
Termoregolazioni

E' grazie all'acqua (sotto forma di sangue) che vengono trasportate le sostanze nutritive e i gas (ossigeno e anidride carbonica) da e verso le cellule.

ELIMINAZIONE DELLE TOSSINE

La maggior parte delle tossine vengono eliminate attraverso le urine e le feci e non attraverso il sudore come raccontano alcune leggende. Nel sudore troviamo per lo più sali.
Nei reni vengono filtrati, ogni giorno, circa 180 lt di plasma.
Con una frazione di escrezione urinaria di 1,2 lt; questa acqua per il "lavaggio" aumenta in caso di diete iperproteiche dato che le proteine hanno sempre uno scarto di origine azotata che si trasforma in ammoniaca ed urea, tossica per il nostro organismo. Per ogni grammo di urea servono 15 grammi di acqua. Le diete iperproteiche, quindi, favoriscono la disidratazione. 

Una cellula ben idratata aumenta il suo volume e dà tonicità alla pelle e alla muscolatura.

TERMOREGOLAZIONE

Se l'uomo può sopportare una diminuzione della temperatura interna di 10°, non sopporta un aumento di 5°, oltre il quale c'è la morte. La dispersione di calore è quindi un meccanismo di natura vitale. Pensate che nei primi 15' di lavoro fisico intenso la temperatura può aumentare fino a 39,4°, mentre i muscoli aumentano la loro produzione di calore anche di 20 volte. Ecco che per mantenere la temperatura entro i valori sopportabili, interviene il meccanismo della sudorazione.

DISTRIBUZIONE DELL'ACQUA CORPOREA

Nell'adulto l'acqua totale corporea (TBW) è distribuita per il 60% circa ( varia con l'età, le condizioni fisiche e alimentari) all'interno delle cellule. La quantità d'acqua intracellulare (ICW) è strettamente collegata con la massa muscolare metabolicamente attiva dell'organismo e, pertanto, tale parametro rispecchia lo sviluppo e l'accrescimento della massa cellulare corporea. Il rimanente 40% circa è esterno alle cellule e costituisce l'acqua extracellulare (ECW) che comprende il liquido interstiziale, il plasma, la linfa e il liquido transcellulare. 


Nel modello tricompartimentale la massa magra è frutto della somma di BCM e ECM.  La massa cellulare (BCM) è responsabile di funzioni vitali quali lo scambio di ossigeno, la fornitura di potassio ai tessuti e l'ossidazione del glucosio. L'ECM invece è il compartimento di supporto, costituito da fluidi extracellulari e collagene (tendini, legamenti, scheletro...) 
La somma di BCM ed ECM, cioè la massa magra, ha un idratazione del 73% circa, mentre la massa grassa ha un contenuto d'acqua molto limitato, circa il 10-14%.

EVITARE DI BERE POCO, MA ANCHE TROPPO

L'intossicazione è caratterizzata da: disfunzioni gastrointestinali, debolezza muscolare, irregolarità del battito cardiaco e disorientamento.
La disidratazione è caratterizzata da: secchezza orale, aumento dell'emoconcentrazione, astenia, cefalea, irritabilità, insonnia, difficoltà di concentrazione per arrivare ad ipertermia, astenia profonda e collasso.


La donna ha più ghiandole sudoripare per unità di superficie corporea, ma suda di meno e ha  una soglia di innesco della sudorazione posticipata rispetto all'uomo.

COSA E QUANTO BERE DURANTE L'ATTIVITA' FISICA?

Fondamentalmente acqua, nella misura di 225 ml ( circa un bicchiere ) ogni 15' di attività di endurance. Chi svolge attività di endurance di lunga durata può integrare con bevande che abbiano una concentrazione di zuccheri del 5-8% ma non di più. 
Utilizzare un mix di carboidrati come fruttosio e glucosio ( ma anche le maltodestrine ) favorisce l'assorbimento intestinale di acqua. Le maltodestrine avrebbero un valore aggiunto: un più rapido passaggio stomaco-intestino e, quindi, al sangue.










Spunto da Alimentazione & Composizione Corporea






giovedì 12 maggio 2016


Attività fisica, salute e invecchiamento

Attività aerobica o con i pesi?

Il sintomo più evidente della malattia è il sovrappeso, declinato in tutti i suoi effetti collaterali: problemi alla schiena, alle ginocchia, ipertensione, resistenza insulinica, diabete, arterie ostruite. Grasso e sedentarietà sono un binomio micidiale per le aspettative di vita.
Una persona sedentaria ha doppie possibilità di avere problemi al cuore rispetto ad una fisicamente attiva e doppie possibilità di morire in caso di infarto.
Il 30% delle morti legate a problemi di cuore, diabete e cancro al colon sono riconducibili alla vita sedentaria.

Effetti anti-invecchiamento con l'attività fisica

Sfatiamo il mito che allenarsi in età adulta o avanzata dia risultati modesti perchè se lo stimolo allenante è abbastanza intenso, le fibre muscolari di soggetti anziani di entrambi i sessi risponderanno allo stesso modo di un giovane relativamente a:

- dimensione delle fibre muscolari;
- capillarizzazione;
- aumento della concentrazione degli enzimi della via aerobica e anaerobica;
- aumento dei mitocondri ( allenamento aerobico ).

I PESI

I pesi hanno incrementato forza e sezione muscolare anche in soggetti molto anziani e migliora la tolleranza al glucosio e all'insulina. L'allenamento della forza ha dimostrato successo anche nell'abbassare i trigliceridi.

AEROBICA

Potente antidoto al declino delle funzioni cardiovascolari. 
-Aumento della gittata sistolica 
-Aumento della differenza artero-venosa in ossigeno
-Ostacola la formazione di placche lungo le arterie, riducendo il rischio di infarto cardiaco e cerebrale.
-Migliora la sensibilità insulinica.
-Previene e tratta la sindrome metabolica.


Nel prossimo articolo continueremo parlando di QUANTA ATTIVITà FISICA è SUFFICIENTE PER LA SALUTE E QUALE ALLENAMENTO AEROBICO SCEGLIERE.    

Nino PT

(Spunto da Fitness&Sport)